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23 febbraio 2017

IL CULTO PER S. MATTIA A DELICETO

Si svolgerà sabato 25 febbraio 2017  l’edizione numero XXXVIII dei Falò di S. Mattia Apostolo Patrono di Deliceto. Alle ore 18,30 avrà luogo l’accensione dei Falò, cataste di legna o pire fatte bruciare nei vari rioni dell’agglomerato delicetano, tra canti, balli,  ampio spazio a degustazioni enogastronomiche.

Nel passato, profonda fu la devozione del popolo delicetano per il Santo che lo elesse suo Patrono ed i solenni festeggiamenti  ne danno la prova. Il suo culto è certamente antichissimo ed è comunque probabile che si sia diffuso intorno al 1000, quando Deliceto faceva parte dell’area di influenza greco-bizantina; il nome  infatti è ebraico e si diffuse  nelle nostre zone in tale occasione. Forse fu imposto dai normanni quando il paese nacque, pare che i Normanni fossero soliti avere come protettori degli abitanti gli apostoli. Festeggiamenti con baccanali di tipo pagano e per i quali si spendevano rilevanti somme.

Alle spese concorreva tutto il popolo, ma principalmente i cittadini abbienti. Questa consuetudine è durata fino ai principi del secolo scorso, in quel tempo l’avv. Giuseppe Maffei versò un capitale vincolato sul debito pubblico ed intestato alla Congrega di Carità, la cui rendita annua di £. 51 doveva servire per festeggiare San Mattia.

Il Marchese Mattia Miroballo offrì alla vecchia chiesa del SS. Salvatore una statua d’argento del Santo, solenne fu anche la benedizione della statua come si rileva da una dichiarazione a firma dei canonici presenti (1742).

Ma a causa della demolizione  e ricostruzione della chiesa, statue, reliquie ed altro furono portate in altre chiese. La statua in argento di S. Mattia, alla riapertura della chiesa fu riconsegnata, ma non si sa dove sia andata a finire. Oggi si conserva nella chiesa Madre, una Pala d’Altare con il martirio di S. Mattia e un mezzo busto, con nel petto una reliquia; intorno, su cornice d’argento si legge: D. Cesare Miroballo D’Aragona anno 1693.  Di quell’antico cerimoniale, nel corso degli anni nulla  rimase se non l’accensione  di due cataste di legna, che venivano preparate dai dipendenti comunali, uno dinanzi la chiesa Madre e l’altro dinanzi la chiesa dell’Annunziata, la sera della vigilia. Molti altri piccoli falò venivano accesi nei vari rioni del paese su iniziativa privata.

Ad allestirli ci pensavano i ragazzi, con la collaborazione degli adulti, che da diversi giorni prima, provvedevano al recupero della legna, custodita gelosamente. Dopo il tramonto, tutti gli abitanti dei rioni, si radunavano e dopo la recita del Santo Rosario, davano inizio all’accensione del falò.

La festa proseguiva sino a tarda sera, con canti, suoni e balli, tra un piatto di fagioli con la cotica, (cotenna) patate abbrustolite, bruschette, ceci ecc…

Al termine, ognuno portava a casa un po’ di “brace benedetta” che potesse riscaldare sia l’ambiente domestico sia allontanare i malocchi. Al mattino seguente, le ceneri, venivano portate in campagna, per essere cosparse nei campi in segno di abbondanza e di buon auspicio.

Dalla fine degli anni settanta, dopo decenni di abbandono, la Pro Loco in collaborazione con le amministrazioni  comunali, ha ripreso questa antica tradizione, stimolando soprattutto i giovani con degli incentivi, per valorizzare una delle più antiche tradizioni, richiamando,  migliaia di appassionati che hanno la possibilità di degustare le specialità culinarie locali.

 

Oggi, grazie all’Associazione Turistica Pro Loco con la collaborazione del Comune di Deliceto, questa tradizione dell’accensione dei fuochi dedicati al Santo, resta un segno tangibile per la memoria e nel contempo una occasione per visitare il centro storico e degustare pietanze della tradizione enogastronomica di Deliceto.

L’edizione di quest’anno sarà preceduta con la presentazione del libro di Michele Campanaro: “Nostalgico Presente- Deliceto anni ’50-‘70” che si svolgerà venerdì 24 gennaio 2017, con inizio alle ore 18,00 presso la sala-teatro “Europa”: Interverranno alla manifestazione oltre all’autore, il sindaco dott. Antonio Montanino, l’assessore alla cultura avv. Michele Biccarino, la prof. Grazia Iossa, il prof. Paolo Pacella e il presidente della Pro Loco Tino Baldassarro.

Vi aspettiamo numerosi, per trascorrere una serata, all’insegna della gastronomia, del folklore e della buona armonia.

Programma: ore 18,30 benedizione e accensione dei falò iscritti e presenti nei vari rioni, con inizio degustazione; a seguire animazione e premiazione con targhe ricordo, per i primi tre falò,  che meglio avranno interpretato l’aspetto storico-folkloristico e gastronomico.

Contatti: www.prolocodeliceto.it;  prolocodeliceto@libero.it  088196344  3490546845




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